Il Casentino


"Toponimo: di origine etrusca da Ormena-Rumeni, nome proprio di persona
Posizione topografica: situato su un poggio a 610m sulla riva destra dell'Arno. Il torrente Fosso delle Pillozze scorre ai piedi del poggio.
Notizie storiche: le prime notizie documentarie (1115) si riferiscono alla Pieve di S.Pietro di Romena ancor oggi esistente, situata ai piedi del poggio dove poi sorse il castello omonimo. Il castrum e' citato per la prima volta nel 1125, come luogo di redazione di un contratto di vendita. Anche questo castello fu proprieta' dei conti Guidi come ricorda un privilegio imperiale del 1164.
Quando, alla fine del XII secolo, la famiglia dei Guidi si divise attraverso vicissitudini dinastiche, in piu' rami, Romena divenne la sede di uno di questi nuclei familiari, definiti appunto i Guidi di Romena.
Nel 1357 Piero dei Guidi conte di Romena, cedette alla Repubblica di Firenze la meta' del castello di Romena; l'altra meta' fu venduta un mese dopo da Bandino dei guidi, l'altro erede di questo ramo della famiglia.
"Resti della fortificazione: i resti del castello di Romena, come li possiamo osservare oggi, vanno riferiti senza dubbio ad un rifacimento duecentesco del primo castello del XII secolo. La fortificazione infatti, e' costituita da due cinte murarie, di cui la piu' esterna intervallata da torri e la piu' interna racchiude una corte centrale, su cui si affacciano altre due torri ed un edificio con funzione di palatium. Questa sistemazione topografica ricorda gli altri castelli duecenteschi nella valle casentinese, come Poppi, Porciano, Bibbiena, Castel S.Niccolo' e Montemignaio."

I Conti Guidi da: "Il castello di Romena", Fabrizia Fabbroni
" ... Dal XII al XIV secolo dei numerosi castelli del casentino, la maggior parte soggiaceva alla signoria dei conti Guidi. Ma i domini di costoro non si arrestavano alla conca casentinese, bensi' proseguivano oltre l'Appennino verso la Romagna e la Val di Sieve e al di la' del bastione del Pratomagno si spingevano per il val d'Arno superiore e la Val d'Ambra. Il castello di Romena, con tutto il suo territorio attorno che andava fino al Falterona, fu di costoro una delle sedi principali. Prima dell'avvento dei Guidi erano signori incontrastati di quasi tutte le corti del Casentino i potenti Marchesi di Spoleto. di loro fin dal 1008 risiedeva in Romena il Conte Guido Alberto e si dice che l'ultima di questa stirpe, la nobile Ermellina, abbia portato il Casentino ai Guidi andando sposa a Guido Longobardico, meglio conosciuto come Guido Besangue conte di Modigliana. [...] Per il meccanismo della successione
longobarda dei feudi, che faceva parte uguale a tutti i figli senza privilegiare il primogenito, i Guidi iniziarono le divisioni patrimoniali anche in Casentino. Se a lungo andare queste crearono frazionamenti sempre piu' minuti costituendo una delle cause principali della loro decadenza, in un primo momento fecero dei loro domini uno stato forte e ben organizzato. Nel XIII secolo tutti i Guidi godettero di un tale prestigio presso Firenze che da quelli di citta' venivano chiamati 'i conti' per antonomasia. Ma e' al castello di Romena ascrivibile in gran parte la fama imperitura dei conti Guidi. In esso infatti, per merito di Dante e del XXX Canto dell'Inferno della sua Commedia, rivivono in eterno i fatti e le immagini straordinarie dei conti falsari e di Mastro Adamo da Brescia."

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